Le vendite dirette in Italia sono cresciute del 5.3% raggiungendo gli 802 milioni nel primo semestre del 1
In Edward mani di forbice, il film del 1990 di Tim Burton, la villa gotica di Edward è stata scoperta da una rappresentante dei cosmetici Avon, Peggy Boggs.
Non c'è da stupirsi visto che l'attività di vendita porta a porta è tipicamente associata al mondo femminile. Ognuno di noi, del resto, ha un amico, un parente o un conoscente che almeno una volta ha proposto un prodotto stando comodamente seduto sul divano di casa propria.
Dai dati appena diffusi da Univendita, l'associazione di categoria che riunisce le aziende che si occupano di vendita diretta, emerge che in Italia questa professione è prevalentemente femminile. I professionisti della vendita diretta rappresentano oltre il 93% di tutte le persone coinvolte nelle attività da casa e alla fine di giugno il settore impiegava più di 134,000 persone.
Dall'indagine che abbiamo condotto con l'Università La Sapienza, spiega il presidente di Univendita, Ciro Sinatra, emerge che la vendita diretta è una soluzione strategica per le esigenze di molte donne; la capacità di costruire un'organizzazione favorevole al sistema che fornisca un pacchetto di incentivi e opportunità adatte alle donne che non possono o non possono lavorare a tempo pieno.
La flessibilità offerta dalla vendita diretta è adatta alla maggior parte delle donne che non vogliono che il lavoro sia il fulcro della loro vita.
I dati dell'indagine Univendita evidenziano una crescita del fatturato anche nel primo semestre 2015, con il fatturato delle vendite dirette italiane a quasi 802 milioni di euro, up 5.3% da 761 milioni di euro nel periodo gennaio-giugno 2014. La crescita delle vendite del settore italiano delle imprese da domicilio è stata molto maggiore di quella del commercio al dettaglio fisso, che nel primo semestre è cresciuto di un trascurabile 0.4% annuo.
Pubblicato originariamente Qui. in italiano.